Feb 28

Con questo tutorial vogliamo esplorare un’altra interessante applicazione degli stencil, ovvero la stampa su tessuto.

Occorrente:

  • stencil,
  • maglietta,
  • supporto rigido,
  • colla spray,
  • pennelli tronchi,
  • colori da stoffa,
  • ferro da stiro,
  • bicchiere di carta (o un altro piccolo contenitore a fondo piatto)

Una volta scelto il disegno, provvederemo a ritagliarlo come al solito.

41.jpgPoi stenderemo il nostro tessuto, in questo caso una maglietta, su un supporto rigido (io utilizzo una lastra di vetro, ma va bene anche del cartone spesso, plastica o legno), facendo in modo che la stoffa sia ben tesa e senza pieghe.

Per ottenere buoni risultati è importante che la stoffa che andremo a colorare sia stata già lavata almeno una volta.

Naturalmente il supporto deve essere inserito tra i due strati di tessuto, per evitare che eventuali eccessi di colore sporchino il retro della maglia.

Se fin qui va tutto bene, passiamo a stendere un leggerissimo stato di colla spray sullo stencil, attendiamo una decina di minuti e posizioniamo la mascherina sulla stoffa, facendo attenzione ad appoggiarla nella giusta posizione, centrata ed orientata bene. Prendiamo poi un giornale e lo utilizziamo per effettuare una pressione su tutto lo stencil, in modo che ogni bordo sia ben aderente alla stoffa.

A questo punto mescoliamo il nostro vasetto di colori per stoffa, intingiamo appena il pennello nel colore e lo “puliamo” sul fondo del bicchiere di carta. Questa operazione, che dovrà essere ripetuta ogni volta che prenderemo il colore col pennello, serve per eliminare dalle setole il colore in più, che altrimenti andrebbe a penetrare sotto i bordi dello stencil, portando a risultati tutt’altro che piacevoli.

Mi raccomando, per ottenere contorni netti e definiti non bisogna assolutamente diluire il colore, ma anzi, sono ottimi quegli inchiostri che si presentano molto poco liquidi.

Quando il pennello è appena sporco di colore andiamo a tamponare, effettuando poca pressione, tutto il nostro disegno, iniziando finalmente a colorare il tessuto. Tamponare significa picchiettare sulla stoffa mantenendo il pennello in posizione perpendicolare rispetto alla t-shirt, in questo modo le setole non si piegano, e non vanno a colorare sotto i bordi dello stencil.

23.jpgGeneralmente questo è un lavoro relativamente lungo, considerate che per una maglia come quella presentata in queste immagini ho impiegato circa 2 ore solo per la colorazione.

Se avete intenzione di utilizzare due o più colori, serviranno altrettante mascherine precedentemente ritagliate, avrete cura di stendere un colore per volta, attendendo che il primo sia ben asciutto prima di passare al secondo.

Due, o al massimo 3 pennelli, sono più che sufficienti per tutti i nostri lavori, considerando che uno lo utilizzeremo solo per il giallo ed il bianco, ed un altro per tutti gli altri colori.

17.jpgIl pennello va accuratamente lavato in acqua tiepida e sapone neutro dopo ogni utilizzo, e soprattutto sarebbe buona norma lasciarlo asciugare completamente prima di usarlo di nuovo (per questo a volte il terzo pennello fa comodo)

A maglietta finita ed asciugata dobbiamo fissare il colore: per far ciò la stireremo a rovescio col ferro settato su “cotone” per circa 5 minuti (se invece abbiamo colorato tessuti sintetici meglio abbassare la temperatura ed allungare i tempi).

 

Feb 17

Questo è un tutorial onesto, non mostra il metodo perfetto, quello facile e veloce, che in un minuto vi fornisce lo stencil del secolo, però vi indica diversi metodi e trucchi per raggiungere un buon risultato.

Per prima cosa apriamo la nostra immagine in Photoshop, e come abbiamo già spiegato, facciamo in modo che non vi siano elementi di disturbo (ombre troppo nette, scarabocchi, oggetti sullo sfondo). Quindi ritaglio l’immagine intorno al soggetto e le do una pulita veloce.

Per cancellare le zone di ombra sotto l’auto posso usare sia lo strumento gomma che creare un tracciato, convertirlo in selezione e cancellare tutto.

15.jpg

Una volta che ho la mia immagina pronta per l’elaborazione, possiamo procedere per diverse strade:

22.jpg

3-timbro.jpgPrimo metodo

Cliccate su filtro > schizzo > timbro, si aprirà una nuova finestra, potrete agire sul comando “bilanciamento chiaro/scuro” ed otterrete risultati diversi anche con piccoli cambiamenti.

4-ritaglio.jpgSecondo metodo

Cliccate su filtro > artistico > ritaglio, sempre sulla destra impostate a 0 la semplicità contorno, al massimo la precisione del contorno ed agite lentamente sul numero di livelli.

5-mix.jpgTerzo metodo

Il terzo prevede la somma dei due metodi precedenti, in modo da raggiungere risultati ancora migliori. Tentate lentamente prima l’uno e poi l’altro, modificando di poco i parametri sopra indicati, vedrete che il lavoro finale vi lascerà più che soddisfatti.

6-vector.jpgQuarto metodo

Utilizzare Vectormagic, e rimando al nostro tutorial per sfruttare al meglio questo strumento.

Il nostro stencil è già pronto per esser ritagliato, ma se invece vogliamo creare una maschera più semplice da ritagliare e posizionare, per un’esecuzione più rapida, allora c’è ancora un passo da fare.

Apriamo l‘immagine ottenuta con il primo metodo e facciamo in modo che la maschera sia “d’un solo pezzo”, senza parti volanti da posizionare in un secondo momento.

7-noponti.jpgSe infatti guardate l’immagine e provate ad immaginare la maschera vi accorgerete che ci sono parti bianche (quelle che dovremo mascherare quando andremo a colorare) che non sono unite al resto del foglio. L’immagine mostra l’esempio del parabrezza anteriore, che è staccato dal resto della maschera.

Non ci resta allora che creare dei ponti in modo da unire tutte le parti bianchi del disegno.

Una buona accortezza è quella di non creare ponti troppo sottili (sarebbero fragili e difficili da tagliare) e di creare più di un ponte per ogni “isola”.

7-noponti.jpgPer disegnare i ponti possiamo cancellare il nero con lo strumento gomma, o coprire il disegno con il pennello bianco, o ancora utilizzare lo strumento tracciato per creare linee più pulite.

Il mio consiglio è comunque di lavorare su un nuovo livello, al fine di poter sempre correggere quanto fatto.
8ponti.jpg

9-finito.jpg

Feb 17

Uno dei motivi della grandissima diffusione degli stencil è rappresentato dall’estrema semplicità con cui essi possono esser creati.

Vediamo insieme l’equipaggiamento necessario:

base.jpg Equipaggiamento base (per chi si avvicina adesso o per i puristi)

+ lapis o qualsiasi altra cosa per scrivere
+ fogli
+ temperino (trincetto o cutter, coltello ben affilato o forbici e tanta pazienza)
una superficie liscia

pro.jpgEquipaggiamento Pro (per chi esercita spesso, o è particolarmente esigente)

+ lapis ecc ecc
+ fogli o cartoncino
+ taglierino con impugnatura cilindrica e lame intercambiabili o taglierino a testa mobile
+ colla spray riposizionabile
+ nastro da carrozziere
+ una superficia liscia e dura (un vetro o uno specchio sono ottimi)
La colla spray è molto utile per far aderire perfettamente la nostra maschera sulla superficie da dipingere, io ne utilizzo una bomboletta non riposizionabile, funziona allo stesso modo, basta lasciarla asciugare qualche minuto in più.
Come superficie per l’operazione di taglio utilizzo invece un vecchio specchio, perché mi permette di ottenere bordi netti, di gran lunga più precisi che se utilizzassi un piano di legno (che però avrebbe il vantaggio di “consumare” meno le lame).
testina-mobile.jpgIl taglierino è importante che abbia almeno l’impugnatura cilindrica, perchè ci permette di farlo ruotare durante il taglio, evitando così di creare contorni spezzato e scalini. Con un pò di pratica vi accorgerete che i vantaggi saranno enormi. Per chi invece non ha tempo da perdere si trovano in commercio taglierini a testina mobile, ovvero taglierini la cui lama è montata su un supporto mobile a 360°, i vantaggi sono gli stessi di prima, ma probabilmente è più semplice da utilizzare.
A tutto ciò va naturalmente aggiunta la superficie da dipingere e l’inchiostro.

Feb 16

Questo è senza dubbio il caso più semplice, soprattutto se abbiamo avuto l’accortezza di fotografare frontalmente il disegno, facendo in modo che non ci siano oggetti di disturbo, ombre o riflessi.

Partiamo da un’immagine semplice, la apro così come scattata (questa viene da un muro di lisbona);

14.jpg

(clicca sulle immagini per ingrandire)

Il mio obbiettivo è isolare il disegno dal fondo, e dare risalto tra i diversi colori del disegno.

Quindi per prima cosa ritaglio l’immagine intorno al soggetto, in modo da limitare la gamma di colori e gli elemnti di disturbo, in seguito agisco sulle curve (ctrl + M), e questo è il risultato:

21.jpg

Fatto ciò salvo l’immagine in .jpeg e la faccio aprire a Vectormagic (Tutorial per il miglior utilizzo di Vectormagic).

L’immagine finale è questa, pronta per essere stampata e ritagliata.

3_vectorized.jpg

Feb 16

Vectormagic, è un’applicazione realizzata con Adobe Flex che consente la conversione di immagini bitmap (jpeg, bmp, png…) in formato vettoriale (EPS e SVG).

Il programma è il frutto del lavoro compiuto presso il laboratorio di intelligenza artificiale della Stanford University da James Diebel e Jacob Norda.

Per quel che ci riguarda il tool online ha due grandissimi vantaggi:

  1. Ci permette di trasformare in formato vettoriale (in questo caso eps) le nostre immagini
  2. Divide nettamente le zone di colore diverso, aiutandoci al momento della stampa e del ritaglio.

I vantaggi del formato vettoriale non sono da sottovalutare, l’immagine infatti è gestita come un insieme di funzioni matematiche, e questo permette di ingrandirla molteplici volte senza la minima perdita di dettaglio.

Inoltre i file eps possono senza alcun problema essere importati anche in Photoshop.

Vediamo quali sono i passi da compiere per ottenere il nostro stencil:

13.jpg1. Accediamo al sito (link) e carichiamo la nostra immagine (per risultati migliori è importante spendere 3 minuti per ottimizzare la nostra immagine. È bene infatto che il disegno non sia attraversato da altri elementi di disturbo o da ombre troppo nette, e che sia ben contrastato).

 

2.jpg 2. La seconda schermata ci chiederà se vogliamo che il nostro risultato assomigli ad una foto, oppure se partiamo da un logo con o senza bordi confusi. Se scegliamo la foto il file che verrà generato sarà ricchissimo di colori, e per noi inutilizzabile. La nostra scelta ricade quindi su “Logo with blending at color boundaries” e clicchiamo su next.

 

3.jpg 3. Terza schermata: qual è il livello di qualità dell’immagine? Personalmente scelgo o la prima o la seconda opzione, e seconda che il disegno sia più o meno ricco di dettagli. High tende a lasciare l’immagine com’è, senza ammorbidire i contorni, è più fedele ai particolari, ma genere linee spesso frastagliate (da correggere eventualmente col taglierino). Medium è una buona scelta per tutti i disegni che non necessitano di dettagli scrupolosi, tende a pulire le linee.

 

4.jpg 4. Quarto step: il mio logo ha meno di 12 colori > Sì! Cliccando su next il programma comincerà ad analizzare il disegno, alla ricerca dei colori presenti.

 

5.jpg 5. Quinta schermata: ci viene chiesto di scegliere la palette da utilizzare. Selezionando due colori, a noi ne basterà uno per creare lo stencil, poiché il secondo sarà dato dalla superficie che andremo ad attaccare. In questo caso quindi scelgo 3 colori, grigio (il fondo), rosso e nero.

 

6.jpg 6. Il sesto step: ci permette di osservare il lavoro finito, controllare se il risultato è buono o se, tramite i tasti sulla colonna di destra, necessità di qualche correzione. Il nostro file è pronto per essere salvato, in formato vettoriale (eps) o raster (png).

 

Forza, ora tocca a voi, che aspettate a mandarci le vostre creazioni?